SIMEST, la società del gruppo CDP che supporta l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ha lanciato una nuova misura da 200 milioni di euro interamente dedicata all’intelligenza artificiale. Le domande aprono il 21 settembre 2026: un’opportunità concreta per le piccole e medie imprese che vogliono adottare l’AI senza sostenerne i costi da sole. (Fonte: SIMEST.it, Industria Italiana, luglio-agosto 2026)
Cosa significa per la tua impresa
Se sei titolare o manager di una PMI italiana, questo finanziamento è pensato esattamente per te. Per la prima volta, esiste una misura pubblica che non finanzia solo macchinari o export, ma la trasformazione digitale AI della tua azienda: software intelligenti, sistemi cloud, automazione dei processi, formazione del personale.
Il messaggio è chiaro: lo Stato italiano (attraverso CDP e SIMEST) sta scommettendo sull’AI come leva competitiva per le imprese. Chi arriva prima, ottiene condizioni migliori.
Come funziona il bando SIMEST AI
Ecco i punti essenziali della misura:
- Dotazione totale: 200 milioni di euro
- Apertura domande: 21 settembre 2026 tramite il portale SIMEST
- A chi è rivolto: PMI italiane, con priorità alle aziende esportatrici e inserite in filiere produttive
- Cosa finanzia: sviluppo, adozione e integrazione di soluzioni AI nei processi aziendali — software, cloud, sistemi di computing, automazione, cybersecurity, formazione
- Condizioni: finanziamento a tasso agevolato con possibile quota a fondo perduto, durata fino a 8 anni
- Anticipo disponibile: fino al 50% dell’importo finanziato
In pratica puoi finanziare il 100% del progetto AI a condizioni vantaggiose, con una parte a fondo perduto che abbassa ulteriormente il costo effettivo.
Cosa devi fare da oggi al 21 settembre
Non aspettare l’apertura delle domande per iniziare a prepararti. Hai circa 6 settimane per:
- Mappare i processi aziendali dove l’AI può portare più valore (customer service, produzione, logistica, contabilità)
- Selezionare le soluzioni tecnologiche da adottare (CRM AI, chatbot, tool di analisi dati, automazione documentale)
- Quantificare l’investimento e preparare la documentazione tecnica
- Verificare i requisiti di accesso sul portale SIMEST
Chi si presenta al 21 settembre con un progetto già strutturato ha molte più probabilità di ottenere il finanziamento — e di ottenerlo in tempi brevi.
Il contesto: l’AI nelle PMI italiane è ancora indietro
Secondo i dati Osservatorio IIA (agosto 2026), l’83,6% delle PMI italiane non ha ancora adottato soluzioni di intelligenza artificiale. Il gap rispetto alle grandi imprese — che usano l’AI nel 53% dei casi — è di oltre 37 punti percentuali.
Il fondo SIMEST è uno strumento pensato proprio per colmare questo divario: non basta avere la voglia di innovare, serve anche la liquidità per farlo. Con 200 milioni a disposizione e condizioni agevolate, le PMI che agiscono ora possono dotarsi di tecnologie AI senza gravare sul cash flow aziendale.
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Fonte: SIMEST.it | Industria Italiana | Edotto.com